Mostra Oliveto e dintorni - 2012

Dal 7 luglio al 31 ottobre 2012 è stata esposta la mostra bilingue (italiano/English) Oliveto e dintorni presso il Museo internazionale dell'Olivo e dell'Olio (MOO) di Torgiano (Pg) ospite della Fondazione Lungarotti.

La presidente Maria Grazia Marchetti Lungarotti la presenta così:

La mostra della fotografa naturalista e agronoma Francesca Marinangeli, ospitata al Museo dell'Olivo e dell'Olio di Torgiao (Pg) dal 7 luglio al 31 ottobre, risponde felicemente all'intento di richiamo alla natura perseguito dalla Fondazione Lungarotti attraverso le attivitò svolte e presente nella struttura stessa dei due musei. L'invito che Francesca propone è un controllato recupero dei sistemi agro-silvo-astorali abbandonati affinché, privi come sono divenuti del presidio umano e quindi preda di dissesti idrogeologici, possano fungere efficacemente da habitat al fine della conservazione della biodiversità e dell'uso delle risorse naturali.

E nello specifico ancora suggerisce: "Luci, angolazioni, particolari, tecnica evidenziano l’intelligenza e la forza interiore con cui si batte per il richiamo alla Natura. Età molto difficile quella che viviamo, specie nell’umano rapporto con la natura, età segnata dalla continua declamazione del rispetto che le dobbiamo e, contemporaneamente, dalle quotidiane aggressioni che la mutilano. Abbiamo accolto con gioia le immagini di Francesca al MOO per l’attenzione rivolta al rapporto uomo-mondo vegetale, soggetto a noi caro, attestato per la vite e l’olivo dai due musei e dalla vasta documentazione riguardante la continuità di esso nella storia dell’umano cammino. Ho molto amato la fotografia e negli anni dell’allestimento museale ne ho largamente praticato l’uso a documentazione di tecniche e usanze: oggi mi rendo conto di avere sovente e inconsapevolmente captato le ultime frange di un mondo i cui modi di agire nel corso delle res agricolae grazie alla sua odierna mitizzazione sono divenuti gestualità sacrale. Il colore venne dopo e gli scatti di Francesca attestano la odierna portata. Sapiente fotografa naturalista, nei suoi pannelli rende immediata, tangibile, la natura appenninica e mentre i quattro elementi indicati dai paesaggi – acqua, aria, terra, fuoco – evocati con la forza della realtà e la suggestione della poesia, concedono a disquisizioni rinascimentali, l’imposizione del rispetto alla Natura risulta immediata. Il mondo animale, captato dalla lepre che guarda attenta ma a distanza il contadino intento al lavoro alle papere natanti felici, ignare degli azzichi di per se stessi richiamo all’uomo ingannatore, dagli uccelli in volo alle fiorite pronte ad accogliere api, anima paesaggi superbi, suscitando profondo amore e ferma volontà di difesa. È una grande lezione di vita che trova nell’intelligente sintesi del pannello volto a grandi e piccini il più felice invito a conoscere. Brava Francesca!"

Nella successione di pannelli con itinerario in italiano e inglese, risultano interessanti due aspetti: l'oliveto come risorsa per l'apicoltura, con l'esposizione di arnie e laboratori per bambini, e il recupero grazie alla operosità di Maria Grazia di preziosi campioni degli antichi "panni ginestrini" tessuti presso il ginestrificio perugino (sito a Fontivegge negli anni '50) con immagini esposte di Spartium junceum, antica pianta tessile.


Itinerario Ita/Eng
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